domenica 5 agosto 2012
L'amore di gruppo
Lo confesso: non l'avevo mai fatto. Mi ci sono ritrovato per caso.
Alla fine di una cena, la proposta era venuta da Francesco: "Che ne dici, Fabbiotu'? Secondo me viene fuori una cosa carina!".
Osservai gli altri due presenti: Lapinella e mio fratello Uzzazziz. Non ero convinto.
"Guarda, Francesco... non ti devi offendere, ma io ho problemi persino a farlo in due! Queste cose mi vengono meglio da solo".
Lapinella attivò la modalità Jessicarabbit, inclinandosi in avanti quel tanto che bastava per mettere in evidenza il perame e sussurrando: "E dai... siamo noi. Se poi non ti piace, puoi sempre smettere".
Guardai mio fratello, che fumava come al solito, cercando in lui un appoggio morale. Anche senza parlare, il suo "Ammenonmenefregauncazzo" era evidentissimo.
"Dai, è andata Fabbiotu'!", disse Francesco, e lo tirò fuori.
Poi lo attaccò alla presa della corrente, caricò MacOs e iniziò a descrivere la situazione:
"C'è questo spettacolo che faremo a fine agosto a Pescara. Al momento c'è una data sola, ma hai visto mai... L'idea è: quattro favole parodiate. Per ora abbiamo l'inizio della prima. Che ne dici? Lo scriviamo noi quattro insieme?".
Che potevo dire?
Dopo due settimane di lavoro intenso, la prima stesura è completa e dell'idea iniziale è rimasto un vago ricordo.
Però avevano ragione: mi è piaciuto parecchio e mo' ho voglia di rifarlo.
Tutta colpa delle pere di Lapinella, come al solito!
domenica 8 luglio 2012
La sindrome di Sheldon Cooper
"Bravo! Bravo! Ma è meraviglioso!!!".
La mia amica Lapinella applaude estasiata come una bambina, mentre un venditore di giochi di prestigio le fa apparire due palline di gommapiuma in mano (invece che solo una, come lei si aspettava).
Mentre ci allontaniamo sul Lungotevere, il demone del Puntalcazzo inizia a rodermi dentro. "E dai... che sarà mai... tanto è una sciocchezza!".
Cedo.
"Sai come ha fatto? Ha premuto la seconda pallina sulla prima e quindi te le ha messe in mano tutte e due fin dall'inizio".
Lei si ferma, mi guarda e passa dalla modalità A alla modalità B. Lapinella ha diverse modalità. La A è quella che io chiamo "Folletto": saltella, ridacchia e strillicchia piena d'energia. La B è la "Moteromperculo". Non credo ci sia bisogno di descriverla.
Francesco, suo partner storico, mi guarda come a dire: "Fabbiotu', mo' so cazzi tua".
"Sei uno stronzo!!!", mi grida. "Ma perché devi sempre fare così? Mi ha messo in mano due palline? E allora? Sticazzi! Non potevi lasciarmi sognare? La pianti di essere sempre Sheldon Cooper?".
"Ma io..."
"Ma io un par di palle. Di gommapiuma!!!". La modalità B, a volte, sfora decisamente nella C, detta "La volgarona". Solitamente, viene usata in compagnia per far ridere gli amici. Quando diventa tutt'uno con la B, sono cavoli.
"Stotestadecazzolimortaccituapezzodemmerdache... UH, I PALLONCINI!!!".
Altra caratteristica di Lapinella è passare repentinamente da una modalità all'altra. Infatti, si allontana saltellando verso il venditore di palloncini, indicandone ridacchiando uno che DOVREBBE essere un coniglio ma assomiglia più a un pene eretto da 60 cm. Sì, anche le modalità A e C a volte si mescolano.
Francesco mi dà una pacca sulla spalla e mi dice: "Fabbiotu', te la sei cercata". Poi raggiunge la sua adorata metà e le compra il "falloncino". Eviterò di riferire le 6 pose mimate da Lapinella appena avuto il regalo.
Una la chiameremo "Ma non è un hot dog".
Li guardo e penso che è vero. Perché devo sempre precisare tutto? Non potrei lasciar correre tante cose? Che fastidio mi dà, in fondo, se uno scrive "fa" con l'accento? Perché sento l'istinto irrefrenabile di dire l'anno di pubblicazione di ogni canzone che viene citata?
Mentre Lapinella assume la posa "Vediamo se ho la febbre", mi riprometto che non lo farò più. D'ora in poi, vivi e lascia vivere!
Poi torno a casa, vado su Facebook, e leggo questo.
"bello callo callo... co sto callo... prima o poi ce fai er callo... Callo cor callo... t'accalla e nun s'accolla... ma ndo lo collochi? ar callo, no?"
Niente di che. Un amico di Lapinella (e ti pareva) che commenta una sua foto. Poi, però, aggiunge: "sonetto composto appositamente".
SONETTO?!?
Tralasciando le variazioni (caudato, rinterzato, eccetera), un sonetto ha le sue regole! Tanto per cominciare, deve essere composto da due quartine e due terzine interamente in endecasillabi! Poi deve avere una gestione delle rime interna, a scelta dell'autore.
E lì, il demone del Puntalcazzo inizia a urlare ferocemente: "GRAAAAARRRRR!!! Fagliela vedere, a 'sto stronzo! Riducilo a un pizzico! Magnatelo vivo!".
"Ma nemmeno lo conosco... e poi ho deciso di smetterla".
"Gnè gnè gnè... la signorina ha paura!"
"Ma paura di che?!?"
"Della reazione di Lapinella!!!"
Un po' ci aveva preso, dannato demone. Avevo dovuto ridere forzatamente a tutte le pose col "falloncino" per tornare al classico rapporto fraterno con la mia amica che, per tutto il resto della serata, era rimasta in modalità Follarona (Folletta+Volgarona).
Avevo accennato un sorriso anche quando il "falloncino" si era sgonfiato, riducendosi a un vermetto minuscolo, e lei aveva detto: "Ecco! Prima era quello di Frange', ora è quello tuo!".
Mentre ero lì che litigavo con il demone del Puntalcazzo, mi arriva un messaggio privato. E' Lapinella.
"Te stai a rode er fegato per il Sonetto, eh stronzone? :-D".
Io a Lapinella voglio davvero bene.
Come Sheldon Cooper vuole bene a Penny.
La mia amica Lapinella applaude estasiata come una bambina, mentre un venditore di giochi di prestigio le fa apparire due palline di gommapiuma in mano (invece che solo una, come lei si aspettava).
| Queste, per la precisione. |
Mentre ci allontaniamo sul Lungotevere, il demone del Puntalcazzo inizia a rodermi dentro. "E dai... che sarà mai... tanto è una sciocchezza!".
Cedo.
"Sai come ha fatto? Ha premuto la seconda pallina sulla prima e quindi te le ha messe in mano tutte e due fin dall'inizio".
Lei si ferma, mi guarda e passa dalla modalità A alla modalità B. Lapinella ha diverse modalità. La A è quella che io chiamo "Folletto": saltella, ridacchia e strillicchia piena d'energia. La B è la "Moteromperculo". Non credo ci sia bisogno di descriverla.
Francesco, suo partner storico, mi guarda come a dire: "Fabbiotu', mo' so cazzi tua".
"Sei uno stronzo!!!", mi grida. "Ma perché devi sempre fare così? Mi ha messo in mano due palline? E allora? Sticazzi! Non potevi lasciarmi sognare? La pianti di essere sempre Sheldon Cooper?".
![]() |
| Questo è Sheldon Cooper. Se non sapete chi è... Google è vostro amico. |
"Ma io..."
"Ma io un par di palle. Di gommapiuma!!!". La modalità B, a volte, sfora decisamente nella C, detta "La volgarona". Solitamente, viene usata in compagnia per far ridere gli amici. Quando diventa tutt'uno con la B, sono cavoli.
"Stotestadecazzolimortaccituapezzodemmerdache... UH, I PALLONCINI!!!".
Altra caratteristica di Lapinella è passare repentinamente da una modalità all'altra. Infatti, si allontana saltellando verso il venditore di palloncini, indicandone ridacchiando uno che DOVREBBE essere un coniglio ma assomiglia più a un pene eretto da 60 cm. Sì, anche le modalità A e C a volte si mescolano.
Francesco mi dà una pacca sulla spalla e mi dice: "Fabbiotu', te la sei cercata". Poi raggiunge la sua adorata metà e le compra il "falloncino". Eviterò di riferire le 6 pose mimate da Lapinella appena avuto il regalo.
Una la chiameremo "Ma non è un hot dog".
Li guardo e penso che è vero. Perché devo sempre precisare tutto? Non potrei lasciar correre tante cose? Che fastidio mi dà, in fondo, se uno scrive "fa" con l'accento? Perché sento l'istinto irrefrenabile di dire l'anno di pubblicazione di ogni canzone che viene citata?
![]() |
| Che poi uno rischia di diventare così... |
Mentre Lapinella assume la posa "Vediamo se ho la febbre", mi riprometto che non lo farò più. D'ora in poi, vivi e lascia vivere!
Poi torno a casa, vado su Facebook, e leggo questo.
"bello callo callo... co sto callo... prima o poi ce fai er callo... Callo cor callo... t'accalla e nun s'accolla... ma ndo lo collochi? ar callo, no?"
Niente di che. Un amico di Lapinella (e ti pareva) che commenta una sua foto. Poi, però, aggiunge: "sonetto composto appositamente".
SONETTO?!?
Tralasciando le variazioni (caudato, rinterzato, eccetera), un sonetto ha le sue regole! Tanto per cominciare, deve essere composto da due quartine e due terzine interamente in endecasillabi! Poi deve avere una gestione delle rime interna, a scelta dell'autore.
![]() |
| No, razza di ignoranti! Non è Giuliano Ferrara, né Giuseppe Battiston. E' Giovanni Pascoli, vi venisse un colpo! |
"Ma nemmeno lo conosco... e poi ho deciso di smetterla".
"Gnè gnè gnè... la signorina ha paura!"
"Ma paura di che?!?"
"Della reazione di Lapinella!!!"
Un po' ci aveva preso, dannato demone. Avevo dovuto ridere forzatamente a tutte le pose col "falloncino" per tornare al classico rapporto fraterno con la mia amica che, per tutto il resto della serata, era rimasta in modalità Follarona (Folletta+Volgarona).
Avevo accennato un sorriso anche quando il "falloncino" si era sgonfiato, riducendosi a un vermetto minuscolo, e lei aveva detto: "Ecco! Prima era quello di Frange', ora è quello tuo!".
![]() |
| Che poi, il mio amico Francesco a John Holmes un po' gli assomiglia pure. |
"Te stai a rode er fegato per il Sonetto, eh stronzone? :-D".
Io a Lapinella voglio davvero bene.
Come Sheldon Cooper vuole bene a Penny.
lunedì 28 maggio 2012
Un blog che galleggia e attira le mosche
"Fabbiotu', noi siamo due merde!".
Il mio amico Francesco mi saluta così. Innanzitutto, sì: Fabbiotu' sono io. Non ho ancora ben capito se sia una contrazione+elisione del mio nome e cognome, oppure se sia un'unione del mio nome più il pronome personale "tu" per rafforzarlo. In questo caso, parlando di sé, lui dovrebbe dire "Francéio".
Comunque, secondo lui siamo due merde. Già il fatto di non ritrovarmi inserito da solo nella categoria mi consola: potremo chiacchierare amabilmente, mentre la corrente ci trasporta galleggiando verso il mare.
Sì, ma perché saremmo due merde?
"Perché non aggiorniamo i nostri blog da una vita!".
Ok, allora chiariamo un punto. Innanzitutto Francesco non aggiorna il suo da quasi tre mesi, mentre io da meno di due. Quindi è PERLOMENO di un terzo più merda di me. Ora, io non so che unità di misura si utilizzi per misurare il grado di stercaggine (un Brunovespio? Un Carlocontio? Un Gilettio? Un Bazluhrmanio?), però non siamo di sicuro sullo stesso gradino del podio!
"Eh, no! Ma io ci ho avuto da fare, Fabbiotu'!"
E qui voglio aprire una breve parentesi sul fatto che la gente ritenga che io non faccia un cazzo tutto il giorno (tranne riempire le frasi di congiuntivi, come appena dimostrato).
Sì, lavoro da casa. Sì, con il computer. E sì, traduco videogiochi (anticipo la domanda: No, non gioco gratis).
Mettiamoci pure che sì, mi sveglio alle 9 e non devo spostarmi nel traffico (a meno che Pinolo non mi ostruisca il passaggio per la stanza in cui c'è il computer).
Questo non vuol dire che io non faccia NULLA dalla mattina alla sera.
Esprimo pazientemente questo concetto a Francesco. Lui mi ascolta, rimane qualche secondo in silenzio, poi scuote un attimo la testa.
"Uh, scusa Fabbiotu'! Quando inizi a parlare, solitamente il mio cervello si astrae e inizia a pensare a quello che devo fare. Eh, beato te che non hai un cazzo da fare tutto il giorno e puoi permetterti di parlare così tanto!".
Per fortuna, il professor Hans Von Sfanz mi ha fornito un prototipo di proiettore neurale. Per cui lo punto sulla testa di Francesco, poi lo collego al televisore e rivediamo a cosa stava pensando mentre parlavo: MILF padovane che stendono la sfoglia.
"Vabbuo', Fabbiotu'! L'omm' è omm'! Beato te che a 'ste cose non ci pensi mai!".
Pure?!? Nient'altro? Sono single da quasi due anni, credi davvero che non mi passino mai per la testa immagini di mondine vercellesi che si riposano ascoltando vecchi 33 giri dopo una lunga giornata di lavoro?
Però un po' una merda mi ci fa sentire... In effetti dovrei scrivere più spesso.
"OK, Francesco! Allora ti sfido: vediamo chi di noi due aggiorna prima il suo blog!"
"Bella forza, Fabbiotu'! Io sto sul set dalla mattina alla sera, tu ti spaparacchi bello comodo sulla poltrona con il gatto accanto! Come si chiama... Pitale? Cannolo?"
"Pinolo! Ma ti pare che chiamavo il gatto Pitale?!?".
"E che ne so, tu sei Tuttostrano!".
E tre. Sono pure tutto strano. Anzi, Tuttostrano, tutto attaccato, come se fosse un soprannome. Forse "Fabbiotu'" sta per "Fabbiotuttostrano"!!!
Pinolo alza un attimo la testa dalla caviglia sopra cui mi si è acciambellato, sbuffa un "Guarda che è già mezzogiorno..." e si riaddormenta.
Mezzogiorno?!? Ma io devo lavorare!!! Quanto tempo ho perso?
Poi mi lamento se la gente pensa che non faccio un cazzo tutto il giorno...
P.S.:
Ah... questo è il blog di Francesco. E sì, non c'è bisogno che me lo diciate. Lo so già che è MOLTO meglio del mio.
Il mio amico Francesco mi saluta così. Innanzitutto, sì: Fabbiotu' sono io. Non ho ancora ben capito se sia una contrazione+elisione del mio nome e cognome, oppure se sia un'unione del mio nome più il pronome personale "tu" per rafforzarlo. In questo caso, parlando di sé, lui dovrebbe dire "Francéio".
Comunque, secondo lui siamo due merde. Già il fatto di non ritrovarmi inserito da solo nella categoria mi consola: potremo chiacchierare amabilmente, mentre la corrente ci trasporta galleggiando verso il mare.
![]() |
| Raggiunto il quale, probabilmente andremmo a vivere insieme qui. |
Sì, ma perché saremmo due merde?
"Perché non aggiorniamo i nostri blog da una vita!".
Ok, allora chiariamo un punto. Innanzitutto Francesco non aggiorna il suo da quasi tre mesi, mentre io da meno di due. Quindi è PERLOMENO di un terzo più merda di me. Ora, io non so che unità di misura si utilizzi per misurare il grado di stercaggine (un Brunovespio? Un Carlocontio? Un Gilettio? Un Bazluhrmanio?), però non siamo di sicuro sullo stesso gradino del podio!
"Eh, no! Ma io ci ho avuto da fare, Fabbiotu'!"
E qui voglio aprire una breve parentesi sul fatto che la gente ritenga che io non faccia un cazzo tutto il giorno (tranne riempire le frasi di congiuntivi, come appena dimostrato).
Sì, lavoro da casa. Sì, con il computer. E sì, traduco videogiochi (anticipo la domanda: No, non gioco gratis).
Mettiamoci pure che sì, mi sveglio alle 9 e non devo spostarmi nel traffico (a meno che Pinolo non mi ostruisca il passaggio per la stanza in cui c'è il computer).
Questo non vuol dire che io non faccia NULLA dalla mattina alla sera.
Esprimo pazientemente questo concetto a Francesco. Lui mi ascolta, rimane qualche secondo in silenzio, poi scuote un attimo la testa.
"Uh, scusa Fabbiotu'! Quando inizi a parlare, solitamente il mio cervello si astrae e inizia a pensare a quello che devo fare. Eh, beato te che non hai un cazzo da fare tutto il giorno e puoi permetterti di parlare così tanto!".
Per fortuna, il professor Hans Von Sfanz mi ha fornito un prototipo di proiettore neurale. Per cui lo punto sulla testa di Francesco, poi lo collego al televisore e rivediamo a cosa stava pensando mentre parlavo: MILF padovane che stendono la sfoglia.
![]() |
| Esatto, non usa il mattarello. E non guardatemi così: questa è la fantasia erotica di Francesco, NON la mia! |
"Vabbuo', Fabbiotu'! L'omm' è omm'! Beato te che a 'ste cose non ci pensi mai!".
Pure?!? Nient'altro? Sono single da quasi due anni, credi davvero che non mi passino mai per la testa immagini di mondine vercellesi che si riposano ascoltando vecchi 33 giri dopo una lunga giornata di lavoro?
![]() |
| No, perché mo' volete venirmi a dire che la Mangano in "Riso amaro" era brutta!?! |
"OK, Francesco! Allora ti sfido: vediamo chi di noi due aggiorna prima il suo blog!"
"Bella forza, Fabbiotu'! Io sto sul set dalla mattina alla sera, tu ti spaparacchi bello comodo sulla poltrona con il gatto accanto! Come si chiama... Pitale? Cannolo?"
"Pinolo! Ma ti pare che chiamavo il gatto Pitale?!?".
"E che ne so, tu sei Tuttostrano!".
E tre. Sono pure tutto strano. Anzi, Tuttostrano, tutto attaccato, come se fosse un soprannome. Forse "Fabbiotu'" sta per "Fabbiotuttostrano"!!!
Pinolo alza un attimo la testa dalla caviglia sopra cui mi si è acciambellato, sbuffa un "Guarda che è già mezzogiorno..." e si riaddormenta.
Mezzogiorno?!? Ma io devo lavorare!!! Quanto tempo ho perso?
Poi mi lamento se la gente pensa che non faccio un cazzo tutto il giorno...
P.S.:
Ah... questo è il blog di Francesco. E sì, non c'è bisogno che me lo diciate. Lo so già che è MOLTO meglio del mio.
domenica 1 aprile 2012
Pesci d'Aprile
Ho perso 10 chili.
Mi sono fidanzato.
Ho visto l'ultimo film di Ozpetek e l'ho trovato un capolavoro.
Ho comprato una Smart.
Oggi ho mangiato due salsicce.
Ho vinto al Superenalotto.
A Natale esce la collector edition di Kill Bill rimontata cronologicamente.
Sono fermamente convinto che le scie chimiche siano reali.
Sono fermamente convinto che non siamo mai andati sulla luna.
Sono fermamente convinto che HAARP causi i terremoti.
Doctor Who è una cacata pazzesca.
Mi annoiavo, ma poi ho messo un bel CD di reggae.
Fra un mese va in scena il mio nuovo spettacolo.
In fondo, credo che Angelino Alfano sia un bell'uomo.
I miei amici maschi sono tutti eterosessuali.
I Sex Pistols sono stati il miglior gruppo della storia della musica.
Non mi piacciono le ragazze orientali.
Il mio gatto è troppo magro.
(E i vostri? Scrivetelo nei commenti)
mercoledì 28 marzo 2012
martedì 27 marzo 2012
L'inevitabile countdown (quarta e ultima parte)
27 marzo (-1)
Oggi è la giornata mondiale del teatro. Questo vuol dire che domani sarà la giornata mondiale della seconda replica e, come sanno tutti gli addetti ai lavori, la seconda replica è sempre un disastro.
Questo pensiero comunque non mi abbatte. Complice la giornata calda e soleggiata, oppure il perenne intontimento donatomi dallo Spididol preso per combattere il mal di testa del risveglio (sempre sia maledetto l'inventore del glutammato monosodico e chi lo mette a tradimento nei sacchetti di popcorn, tra l'altro rendendoli disgustosi), oggi mi è tornata l'euforia. E sfido chiunque altro a inserire ben 3 righe di parentesi e proposizioni subordinate rimanendo comunque leggibile!
Pinolo si lecca una zampa, evidentemente poco preso dal mio entusiasmo saltellante per casa. Non è un entusiasmo enorme, giusto un accenno. Una specie di pulcino. Nei momenti in cui mi prendo una pausa dal lavoro, mi si piazza davanti, spalanca gli occhietti e prorompe in un - ovviamente - entusiasta e sorridente "Pio!".
A quel punto, anch'io gli sorrido e mi rimetto al lavoro. Lui si allontana sculettando fino alla prossima pausa.
Finalmente potrò sfoggiare il mio fascino da single quarantenne, un po' uomo e un po' bambino. Frotte di giovini adoranti accorreranno, attratte dal mio spirito artistico e dal mio irresistibile senso dell'humor. Ah, con che cuore potrei deluderne le aspettative?
E' anche vero che, da quando sono tornato "scapolo", alla classica profezia degli amici ("Eh, sei tornato sul mercato!") è corrisposto uno sciopero a oltranza dei consumi ortofrutticoli. Ma tutto questo sta per cambiare! Il fatidico 4 mi renderà appetibile come una svendita di 10 carciofi a 5 euro!
Tutto questo senza contare il Superenalotto, di cui avevo già scritto. Chissà perché non ci ha pensato mai nessuno che per vincere basta giocare il giorno del proprio quarantesimo compleanno? Popolo stolto e bue!
Insomma, ormai ci siamo. Il countdown è finito. Da mezzanotte inizia il decennio più bello, divertente, emozionante e sorprendete della mia vita.
Ovviamente siete tutti invitati a trascorrerlo con me.
![]() |
| O per meglio dire, come nel caso di questo spettacolo, so' cazzi. |
Questo pensiero comunque non mi abbatte. Complice la giornata calda e soleggiata, oppure il perenne intontimento donatomi dallo Spididol preso per combattere il mal di testa del risveglio (sempre sia maledetto l'inventore del glutammato monosodico e chi lo mette a tradimento nei sacchetti di popcorn, tra l'altro rendendoli disgustosi), oggi mi è tornata l'euforia. E sfido chiunque altro a inserire ben 3 righe di parentesi e proposizioni subordinate rimanendo comunque leggibile!
Pinolo si lecca una zampa, evidentemente poco preso dal mio entusiasmo saltellante per casa. Non è un entusiasmo enorme, giusto un accenno. Una specie di pulcino. Nei momenti in cui mi prendo una pausa dal lavoro, mi si piazza davanti, spalanca gli occhietti e prorompe in un - ovviamente - entusiasta e sorridente "Pio!".
![]() |
| Ovviamente lui non c'entra nulla e... sì, somiglia in maniera inquietante al cuoco Vissani. Chissà se bestemmia anche come lui. |
Finalmente potrò sfoggiare il mio fascino da single quarantenne, un po' uomo e un po' bambino. Frotte di giovini adoranti accorreranno, attratte dal mio spirito artistico e dal mio irresistibile senso dell'humor. Ah, con che cuore potrei deluderne le aspettative?
![]() |
| Ecco un esempio di come mi immagino le mie future spasimanti. Voi ve la sentireste di rattristarle? |
E' anche vero che, da quando sono tornato "scapolo", alla classica profezia degli amici ("Eh, sei tornato sul mercato!") è corrisposto uno sciopero a oltranza dei consumi ortofrutticoli. Ma tutto questo sta per cambiare! Il fatidico 4 mi renderà appetibile come una svendita di 10 carciofi a 5 euro!
Tutto questo senza contare il Superenalotto, di cui avevo già scritto. Chissà perché non ci ha pensato mai nessuno che per vincere basta giocare il giorno del proprio quarantesimo compleanno? Popolo stolto e bue!
![]() |
| Avanti, popolo! |
Ovviamente siete tutti invitati a trascorrerlo con me.
lunedì 26 marzo 2012
L'inevitabile countdown (terza parte)
26 marzo (-2)
Lo so, il tempo stringe: dovrei fare un resoconto della mia vita fino a questo punto. Tirare le somme e magari lanciare anche qualche sottrazione. Però non mi viene. Da quel punto di vista, mi avvicino al quarantennale con un soave menefreghismo. Non mi viene nemmeno da fare dei propositi per il futuro.
"Io li ho fatti i propositi. Per cominciare, pubblicherò il mio primo disco!".
Cerco di mantenere lo sguardo più neutro possibile, mentre Ubaldo mi dice questa cosa. Evidentemente non ci riesco, perché mi lascia sul tavolo un "Ammazza che amico" e se ne va. A saperlo che bastava così poco...
Però sono abbastanza convinto che i dieci anni fra i 40 e i 50 saranno i migliori della mia vita. Quindi non posso sprecarli come uno stronzo! Ogni giorno dovrà essere un fuoco d'artificio!
"Mi hai convinto", ronfa Pinolo alzando appena lo sguardo. "Cosa farai il 28?"
"Beh... di giorno lavorerò e la sera credo che... resterò a casa a guardare la TV o a giocare con la PS3".
"Ah, vabbè...", felineggia il tigrato colossale e si rimette a dormire.
Prima però sussurra un: "Io almeno non mi prendo per il culo da solo...".
Vabbè, ma io non sono tipo da grandi feste! Proprio no. Quando sono nella stessa stanza con più di quattro persone inizio a perdere l'orientamento.
Una volta, a un capodanno a casa di amici, mi hanno ritrovato nudo sul tetto mentre tentavo di saltare verso la Stella Polare.
"Fra una grande festa e un enorme squallore ci sono anche infiniti stadi intermedi...", borbotta il megalomicio. Grave errore. Sollevo di colpo dal divano i suoi 7 kg. e mezzo e li sbatto malamente in giardino.
Si affaccia un attimo alla finestra per guardarmi con un misto di schifo e pietà (più schifo) e si allontana sculettando verso una palma.
Più la data si avvicina e più perdo entusiasmo. La consapevolezza che alla fine sarà un giorno come gli altri si fa sempre più forte. Dannato cervello, da quando sono nato non mi ha causato altro che guai!
Intanto in casa mia sono tornate le zanzare. Lo prendo come un affronto personale.
"Io li ho fatti i propositi. Per cominciare, pubblicherò il mio primo disco!".
Cerco di mantenere lo sguardo più neutro possibile, mentre Ubaldo mi dice questa cosa. Evidentemente non ci riesco, perché mi lascia sul tavolo un "Ammazza che amico" e se ne va. A saperlo che bastava così poco...
Però sono abbastanza convinto che i dieci anni fra i 40 e i 50 saranno i migliori della mia vita. Quindi non posso sprecarli come uno stronzo! Ogni giorno dovrà essere un fuoco d'artificio!
"Mi hai convinto", ronfa Pinolo alzando appena lo sguardo. "Cosa farai il 28?"
"Beh... di giorno lavorerò e la sera credo che... resterò a casa a guardare la TV o a giocare con la PS3".
"Ah, vabbè...", felineggia il tigrato colossale e si rimette a dormire.
Prima però sussurra un: "Io almeno non mi prendo per il culo da solo...".
Vabbè, ma io non sono tipo da grandi feste! Proprio no. Quando sono nella stessa stanza con più di quattro persone inizio a perdere l'orientamento.
Una volta, a un capodanno a casa di amici, mi hanno ritrovato nudo sul tetto mentre tentavo di saltare verso la Stella Polare.
![]() |
| Non siate stolti, non guardate il dito. E sì... lo so che quella è la luna e non la Stella Polare. |
"Fra una grande festa e un enorme squallore ci sono anche infiniti stadi intermedi...", borbotta il megalomicio. Grave errore. Sollevo di colpo dal divano i suoi 7 kg. e mezzo e li sbatto malamente in giardino.
Si affaccia un attimo alla finestra per guardarmi con un misto di schifo e pietà (più schifo) e si allontana sculettando verso una palma.
Più la data si avvicina e più perdo entusiasmo. La consapevolezza che alla fine sarà un giorno come gli altri si fa sempre più forte. Dannato cervello, da quando sono nato non mi ha causato altro che guai!
Intanto in casa mia sono tornate le zanzare. Lo prendo come un affronto personale.
domenica 25 marzo 2012
L'inevitabile countdown (seconda parte)
25 marzo (-3)
Ok, qualcosa è effettivamente cambiato nel mio metabolismo.
Per la prima volta, oggi ho subito il passaggio all'ora legale come se fossi appena tornato da un viaggio a Hong Kong.
O a Ladispoli, che solitamente mi fa lo stesso effetto.
Ciondolo, sbadiglio, sonnecchio, borbotto e mi gratto la testa. Resisto all'impulso di ributtarmi a letto solo perché so bene che la pagherei cara: risveglio alle 23 e conseguenti ritmi sonno/veglia sincronizzati con Detroit per i prossimi 20 giorni.
Manco avessi amici a Detroit da chiamare...
A proposito. Succede solo a me oppure, in quei momenti in cui avrei proprio voglia di fare due chiacchiere con qualcuno, su Skype, Facebook, Messenger, Strunzik, Fracazzer ecc. non c'è mai NESSUNO?!?
Il fatto che questi attacchi di socialità mi prendano solitamente fra l'una e le tre del mattino è puramente un dettaglio.
"Coccola me!", mi risponde Pinolo, rotolandosi pancia all'aria e producendo un ronfo intorno ai 15db.
"Pinolo, non è la stessa cosa!", obietto.
"Certo che no, io sono morbido!", risponde lui.
Niente da fare, è impossibile far ragionare un gatto obeso.
Per la prima volta, oggi ho subito il passaggio all'ora legale come se fossi appena tornato da un viaggio a Hong Kong.
O a Ladispoli, che solitamente mi fa lo stesso effetto.
![]() |
| In effetti si nota una spiccata somiglianza. Scommetto che non riuscite a distinguerle, vero? |
Ciondolo, sbadiglio, sonnecchio, borbotto e mi gratto la testa. Resisto all'impulso di ributtarmi a letto solo perché so bene che la pagherei cara: risveglio alle 23 e conseguenti ritmi sonno/veglia sincronizzati con Detroit per i prossimi 20 giorni.
Manco avessi amici a Detroit da chiamare...
A proposito. Succede solo a me oppure, in quei momenti in cui avrei proprio voglia di fare due chiacchiere con qualcuno, su Skype, Facebook, Messenger, Strunzik, Fracazzer ecc. non c'è mai NESSUNO?!?
![]() |
| Quando inizi a identificarti con Michael Scott, vuol dire che qualcosa proprio non va. |
Il fatto che questi attacchi di socialità mi prendano solitamente fra l'una e le tre del mattino è puramente un dettaglio.
"Coccola me!", mi risponde Pinolo, rotolandosi pancia all'aria e producendo un ronfo intorno ai 15db.
"Pinolo, non è la stessa cosa!", obietto.
"Certo che no, io sono morbido!", risponde lui.
Niente da fare, è impossibile far ragionare un gatto obeso.
sabato 24 marzo 2012
L'inevitabile countdown (prima parte)
23 marzo (-5)
A 5 giorni dal mio quarantesimo compleanno, inizio a scrivere l'inevitabile post autoreferenziale.
Finalmente 40. Basta con i 39. Ogni volta che mi chiedevano l'età, mi guardavano come se pensassero: "Dice 39 per non dire 40!".
Invece la mia era solo precisione, appena sconfinante nella pignoleria.
Ora finalmente potrò dire QUARANTA e sentirmi rispondere: "Ma no! Ma non ci credo! Ma te ne davo almeno 10 di meno!!!".
Sì, frequento solo bugiardi compulsivi. Fa miracoli per la mia autostima. Sono gli stessi che, dopo un po' che non ci vedevamo, mi fanno: "Ma quanto ti sei dimagrito?".
Domineiddio, o chi per lui, li benedica sempre!
![]() |
| Ecco i miei amici, fotografati all'ultimo capodanno. |
Ammetto che un po' di euforia immotivata ce l'ho. In fondo, mica tutti ci arrivano ai 40. Prendete Mozart, o Kurt Cobain. Sapere che, almeno in questo, sono migliore di Mozart è un bel risultato.
Pinolo mi guarda come se guardasse un imbecille.
"Ti guardo come se guardassi un imbecille", mi dice.
A volte, sa essere parecchio didascalico.
"Cosa ti aspetti che succeda? Diventerai ricco? O famoso? Troverai l'amore? Probabilmente, l'unica cosa che cambierà è che il ginocchio ti farà un po' più male".
A volte, Pinolo dimentica che dipende da me per la sua alimentazione. Grave errore. Se ne accorgerà presto.
24 marzo (-4)
Pinolo mi guarda male, moromorando fra i denti frasi tipo "Ti sgozzerò nel sonno, lurido maiale". Non ha preso bene la mia ritorsione alimentare di ieri.
Ho deciso che il 28, dopo tanto tempo, giocherò al Superenalotto.
Sì, è un cliché. Sì, è ridicolo. Sì, sono soldi buttati.
Beh, con tre "Sì" direi che non posso proprio farne a meno!
Se dal 29 sparisco dalla circolazione, può voler dire solo due cose:
1) Ho effettivamente vinto e allora potete pure cancellarmi dalla memoria, perché non mi rivedete più.
2) Ho effettivamente vinto, ma ho perso/distrutto la ricevuta e allora potete venire a cercarmi in fondo a un burrone o fra le ruote di un treno.
Oppure Pinolo è passato alle vie di fatto.
sabato 10 marzo 2012
Ricetta: Spaghetti aglio, olio e peperoncino con quel pizzico di rogna in più
Gordon Ramsey non lo vedo proprio, Jamie Oliver mi fa ridere e Vissani... dai, non scherziamo nemmeno.
SPAGHETTI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO CON QUEL PIZZICO DI ROGNA IN PIU'
Ingredienti (le dosi inventatevele, io ho da fare):
• Spaghetti grossi (lo so, sono un viziUoso... quelli normali non mi bastano)
• Aglio (ma va'?)
• Olio extravergine d'oliva
• Peperoncino (e stavolta non sento storie, ha da esserci e manco poco)
• Pecorino romano grattugiato (meglio specificare, non si sa mai chi mi legge...)
• Prezzemolo fresco
Preparazione
Iniziate mettendo sul fuoco la pentola con l'acqua per la pasta. Potete anche non farlo, ma poi non dite che non vi avevo avvertiti.
C'è chi mette il sale subito e chi solo quando l'acqua bolle. Se lo mettete subito, dovrete attendere un paio di minuti in più per l'ebollizione. In caso contrario, spero che non siate rincoglioniti come me.
(Ah, quante meravigliuose paste sciape, condite con imprecazioni saporitissime!)
Prendete una padella e poggiatela sul fuoco. Quando sarà bella calda (a voi la scelta del metodo empirico per stabilirlo), versate dentro l'olio.
Avete già tagliato aglio e peperoncino? No? E mo' so' cavoli vostri! Come? Non ve l'avevo detto? Che scusa banale...
D'accordo. Allora prendete la macchina del tempo e tornate indietro a prima di mettere la padella sul fuoco.
Ora prendete un tagliere bislercio e un coltello affilato. Togliete il gatto dal tagliere. Voltatevi un secondo. Togliete nuovamente il gatto dal tagliere. Lavate e asciugate il tagliere. Mi raccomando di lavarlo quanto basta da togliere i peli di gatto ma da preservarne il bislerciume. E' importante.
L'aglio apritelo in due nel senso dell'altezza e togliete quella che viene comunemente chiamata "anima". Non servirà a nulla, ma vi illuderete di aver evitato il Fiato di Satana. Chi sono io per togliervi le illusioni?
Tagliate lo spicchio a cubetti di circa 3-4mm di lato, a meno che non vogliate toglierlo dalla padella prima di mangiare (ne parleremo dopo): in quel caso, lasciatelo diviso a metà.
Prendete un bel peperoncino incazzato. Per essere sicuri, speditegli nel pomeriggio una falsa lettera a nome di Equitalia.
Tagliatelo a rondelle e tornate alla macchina del tempo per riportarvi al momento in cui avete versato l'olio in padella.
[NERD MODE ON] Sì, potreste anche aspettare di tornare normalmente al punto esatto. In questo modo, però, incrocereste il vostro stesso flusso temporale con effetti disastrosi che non sto qui a elencarvi (fra le altre cose, vi ritrovereste improvvisamente abbonati a Libero). Ma che sto a spiegarvi queste cose? Sicuramente sapete già tutto di paradossi temporali! [NERD MODE OFF]
Controllate se l'olio è in temperatura, infilandoci dentro la punta di uno spaghetto o un pezzetto piccolo di aglio o peperoncino. Se fanno le bollicine, vuol dire che è il momento giusto (oppure vi stanno prendendo in giro).
Se decidete di provare immergendo un dito, le bollicine le farete voi dalla bocca. Provate, è divertente (true story).
Inclinate la padella in modo che l'olio finisca tutto in fondo. NON VERSO DI VOI, a meno che non vogliate infrangere due terzi dei comandamenti (sì, anche "Non commettere atti impuri" - Non chiedetemi come e usate la fantasia).
Versate aglio e peperoncino nel pozzetto untuoso. Immediatamente si coalizzeranno e organizzeranno una rivoluzione. Al momento non dovete preoccuparvene: la metteranno in atto solo dopo essere finiti nel vostro apparato digerente.
Ora arriva il bello. Capire a che punto bisogna spegnere il fuoco. Per fortuna, vi arriva in soccorso la scienza.
Potrete anche non crederci, ma la questione è stata dibattuta per anni dai massimi esponenti dell'intelighenzia mondiale, che alla fine ha decretato questo:
E' questione di CULO.
Io però sono sempre un passo avanti e vi dico: contate un minuto esatto e poi spegnete il fuoco, mantenendo la padella inclinata finché aglio e peperoncino non avranno smesso di soffriggere. In questo modo, l'aglio diventerà croccante senza bruciarsi (e, soprattutto, senza diventare amaro).
Se l'avete lasciato diviso a metà, è il momento di toglierlo.
NON CON LE DITA, altrimenti sapete già come va a finire...
Quando l'acqua bolle, infilateci dentro gli spaghettoni (ODIO il termine "buttare la pasta") e dedicatevi alla tritura... tritatura... tritaggio... Insomma, mettetevi a tritare grossolanamente il prezzemolo.
ATTENZIONE!!! Non siate stolti! I rametti piccolini che collegano le foglie al rametto principale VANNO TENUTI: sono la parte migliore del prezzemolo.
Questa è una dritta che viene direttamente da Faso, bassista di Elio e le Storie Tese. Vi sembra forse il tipo che scherzi?
Scolate la pasta al dente e versatela in padella. Riaccendete il fuoco e fatela saltare per un minuto. Spegnete il fuoco, aggiungete prezzemolo e pecorino, e girate.
Abbuffatevi come delle suore di clausura, ve lo meritate.
Appena terminata l'orgia malefica, mettetevi accanto al telefono: sta per telefonarvi quella ragazzina dai capelli rossi che vi piace tanto. Sì, quella che non si è fatta viva per 3 mesi e proprio ora vi chiama per dirvi: "Sono a casa da sola e mi annoio, perché non passi qui da me? Così mi aiuti a infilare il copripiumone al letto, da sola non ce la faccio".
Non ci sono santi. Inventativi un impegno, un malore, una rettoscopia, la morte tragicomica di un parente prossimo per indigestione di rane vive. Al limite, mandatela a fare in culo urlando selvaggiamente: avrete comunque più possibilità di conquistarla in seguito, piuttosto che presentarvi da lei con i sandali di Padre Pio in bocca.
Se invece cederete, sappiate che è perduta per sempre. Già al "ciao" sulla porta di casa, per lei assumerete la stessa attrattiva di Maurizio Mosca in mutande.
Lo so: la vita è crudele. Non ditelo a me. Mentre vi scrivo ho accanto Pinolo.
GNAM! GNAM!
SPAGHETTI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO CON QUEL PIZZICO DI ROGNA IN PIU'
![]() |
| Facciamo finta che siano questi, anche se sappiamo tutti che i miei sono meglio. |
• Spaghetti grossi (lo so, sono un viziUoso... quelli normali non mi bastano)
• Aglio (ma va'?)
• Olio extravergine d'oliva
• Peperoncino (e stavolta non sento storie, ha da esserci e manco poco)
• Pecorino romano grattugiato (meglio specificare, non si sa mai chi mi legge...)
• Prezzemolo fresco
Preparazione
Iniziate mettendo sul fuoco la pentola con l'acqua per la pasta. Potete anche non farlo, ma poi non dite che non vi avevo avvertiti.
C'è chi mette il sale subito e chi solo quando l'acqua bolle. Se lo mettete subito, dovrete attendere un paio di minuti in più per l'ebollizione. In caso contrario, spero che non siate rincoglioniti come me.
(Ah, quante meravigliuose paste sciape, condite con imprecazioni saporitissime!)
Prendete una padella e poggiatela sul fuoco. Quando sarà bella calda (a voi la scelta del metodo empirico per stabilirlo), versate dentro l'olio.
Avete già tagliato aglio e peperoncino? No? E mo' so' cavoli vostri! Come? Non ve l'avevo detto? Che scusa banale...
D'accordo. Allora prendete la macchina del tempo e tornate indietro a prima di mettere la padella sul fuoco.
![]() |
| Come macchina del tempo, io vi consiglio il TARDIS di Doctor Who. Poi fate voi... |
L'aglio apritelo in due nel senso dell'altezza e togliete quella che viene comunemente chiamata "anima". Non servirà a nulla, ma vi illuderete di aver evitato il Fiato di Satana. Chi sono io per togliervi le illusioni?
Tagliate lo spicchio a cubetti di circa 3-4mm di lato, a meno che non vogliate toglierlo dalla padella prima di mangiare (ne parleremo dopo): in quel caso, lasciatelo diviso a metà.
Prendete un bel peperoncino incazzato. Per essere sicuri, speditegli nel pomeriggio una falsa lettera a nome di Equitalia.
Tagliatelo a rondelle e tornate alla macchina del tempo per riportarvi al momento in cui avete versato l'olio in padella.
[NERD MODE ON] Sì, potreste anche aspettare di tornare normalmente al punto esatto. In questo modo, però, incrocereste il vostro stesso flusso temporale con effetti disastrosi che non sto qui a elencarvi (fra le altre cose, vi ritrovereste improvvisamente abbonati a Libero). Ma che sto a spiegarvi queste cose? Sicuramente sapete già tutto di paradossi temporali! [NERD MODE OFF]
![]() |
| Se avete bisogno di rinfrescarvi la memoria, potete chiedere a lui. |
Se decidete di provare immergendo un dito, le bollicine le farete voi dalla bocca. Provate, è divertente (true story).
Inclinate la padella in modo che l'olio finisca tutto in fondo. NON VERSO DI VOI, a meno che non vogliate infrangere due terzi dei comandamenti (sì, anche "Non commettere atti impuri" - Non chiedetemi come e usate la fantasia).
Versate aglio e peperoncino nel pozzetto untuoso. Immediatamente si coalizzeranno e organizzeranno una rivoluzione. Al momento non dovete preoccuparvene: la metteranno in atto solo dopo essere finiti nel vostro apparato digerente.
Ora arriva il bello. Capire a che punto bisogna spegnere il fuoco. Per fortuna, vi arriva in soccorso la scienza.
Potrete anche non crederci, ma la questione è stata dibattuta per anni dai massimi esponenti dell'intelighenzia mondiale, che alla fine ha decretato questo:
E' questione di CULO.
Io però sono sempre un passo avanti e vi dico: contate un minuto esatto e poi spegnete il fuoco, mantenendo la padella inclinata finché aglio e peperoncino non avranno smesso di soffriggere. In questo modo, l'aglio diventerà croccante senza bruciarsi (e, soprattutto, senza diventare amaro).
Se l'avete lasciato diviso a metà, è il momento di toglierlo.
NON CON LE DITA, altrimenti sapete già come va a finire...
![]() |
| Vi ricordate di Fra' Ciuccetto, vero? E' sempre quello sulla destra. |
ATTENZIONE!!! Non siate stolti! I rametti piccolini che collegano le foglie al rametto principale VANNO TENUTI: sono la parte migliore del prezzemolo.
Questa è una dritta che viene direttamente da Faso, bassista di Elio e le Storie Tese. Vi sembra forse il tipo che scherzi?
![]() |
| Per carità! Un gentiluomo così distinto... |
Abbuffatevi come delle suore di clausura, ve lo meritate.
Appena terminata l'orgia malefica, mettetevi accanto al telefono: sta per telefonarvi quella ragazzina dai capelli rossi che vi piace tanto. Sì, quella che non si è fatta viva per 3 mesi e proprio ora vi chiama per dirvi: "Sono a casa da sola e mi annoio, perché non passi qui da me? Così mi aiuti a infilare il copripiumone al letto, da sola non ce la faccio".
![]() |
| La vostra reazione sarà esattamente questa. |
![]() |
| Potete pure non crederci, ma indossava questi. |
![]() |
| GRAZIE AL CIELO, foto in mutande non se ne trovano. Anche così, comunque, rende l'idea. |
GNAM! GNAM!
mercoledì 22 febbraio 2012
Anche stavolta... però poi... e certo che... ti pareva!
Per molto, moltissimo tempo ho schifato Facebook.
Così come, prima di lui, ho schifato MySpace.
E, prima ancora, Second Life.
E i telefoni cellulari.
Adesso schifo Twitter.
Fatto sta che, però, alla fine Facebook è riuscito a catturarmi.
Anche perché non ne potevo più di sentire Pinolo che mi diceva: "Ma guarda che è forte! Piantala di vivere nel medioevo! Il futuro è questo!".
Lo guardavo sospettoso, spolverando la mia collezione di vinili a 78 giri di Mario Del Monaco.
Insomma, mi sono aperto l'account.
Col tempo, sono iniziate le prime incazzature feroci nel leggere bufale evidenti passate come verità nascoste ai più. Ma non a noi, perché noi siamo più intelligenti degli altri e a noi non la danno a bere, LORO! Loro avranno pure organizzato complotti megamiliardari, uccidendo decine o centinaia di persone, ma non sono riusciti a fermare il proprietario del blog www.notiziedelmenga.it!
E un giorno qualcuno mi spiegherà finalmente chi sono LORO, visto che è sempre LORO la colpa.
Pinolo mi fa: "Ma che ti frega... ma lascia stare...".
Invece io l'ho presa come una missione, alla quale mi dedico con un furore sacro degno del miglior Torquemada.
Poi ci sono i criptici. Quelli che pensano una cosa, che riguarda solo loro, e invece di tenersela nei meandri della testa la postano così come gli viene. E noi a leggere una serie di:
"Eh, sì... però visto che avevo ragione?"
Su COSA, Iddio ti fulmini?
"Meglio... molto meglio così..."
Qual era l'alternativa, oltre a scrivere qualcosa di comprensibile? Che i cavalli di Odino ti trascinino giù dal Valhalla appeso per lo scroto!
"Adesso basta davvero... è tempo di farla finita."
Non illuderci, per poi rivelare che vuoi solo cambiare taglio di capelli. Che Ade usi il tuo sfintere come bersaglio per i tizzoni ardenti!
Cambiando categoria, ho un amico che posta solo modelli muscolosi nudi visti di culo. Per carità, la bellezza è sempre bellezza... ma dopo un po' mi stancherei anche di quello di Nadia Cassini!
Un'altra mette solo foto melense accompagnate da frasi ancor più stucchevoli.
Un esempio? Un neonato addormentato con accanto la frase: "Solo se i tuoi sogni saranno puri come i suoi, potrai realizzarli".
Quindi immagino che il threesome con Cobie Smulders e Zooey Deschanel sia fuori discussione.
E io, invece?
Beh, il mio ruolo è un po' quello del "divulgatore": quando vedo qualcosa che mi piace, la piazzo su Facebook.
Che poi, in fondo, è quello che facevo anche prima inviando decine di mail in copia. Ora è più semplice: un clic e via!
E quindi invado le bacheche dei miei amici con link su cinema, musica, politica, strisce dei Peanuts e pensierini vari.
E mi sembra appena giusto.
Però Pinolo mi ha tolto l'amicizia.
Così come, prima di lui, ho schifato MySpace.
E, prima ancora, Second Life.
E i telefoni cellulari.
Adesso schifo Twitter.
![]() |
| Se Twitter fosse un CD, ecco come me l'immagino. |
Fatto sta che, però, alla fine Facebook è riuscito a catturarmi.
Anche perché non ne potevo più di sentire Pinolo che mi diceva: "Ma guarda che è forte! Piantala di vivere nel medioevo! Il futuro è questo!".
Lo guardavo sospettoso, spolverando la mia collezione di vinili a 78 giri di Mario Del Monaco.
![]() |
| Provate a conquistare una così con un MP3 di Kanye West a 128 kbps! |
Insomma, mi sono aperto l'account.
Col tempo, sono iniziate le prime incazzature feroci nel leggere bufale evidenti passate come verità nascoste ai più. Ma non a noi, perché noi siamo più intelligenti degli altri e a noi non la danno a bere, LORO! Loro avranno pure organizzato complotti megamiliardari, uccidendo decine o centinaia di persone, ma non sono riusciti a fermare il proprietario del blog www.notiziedelmenga.it!
E un giorno qualcuno mi spiegherà finalmente chi sono LORO, visto che è sempre LORO la colpa.
![]() |
| A me piace immaginarli così. |
Pinolo mi fa: "Ma che ti frega... ma lascia stare...".
Invece io l'ho presa come una missione, alla quale mi dedico con un furore sacro degno del miglior Torquemada.
Poi ci sono i criptici. Quelli che pensano una cosa, che riguarda solo loro, e invece di tenersela nei meandri della testa la postano così come gli viene. E noi a leggere una serie di:
"Eh, sì... però visto che avevo ragione?"
Su COSA, Iddio ti fulmini?
"Meglio... molto meglio così..."
Qual era l'alternativa, oltre a scrivere qualcosa di comprensibile? Che i cavalli di Odino ti trascinino giù dal Valhalla appeso per lo scroto!
"Adesso basta davvero... è tempo di farla finita."
Non illuderci, per poi rivelare che vuoi solo cambiare taglio di capelli. Che Ade usi il tuo sfintere come bersaglio per i tizzoni ardenti!
Cambiando categoria, ho un amico che posta solo modelli muscolosi nudi visti di culo. Per carità, la bellezza è sempre bellezza... ma dopo un po' mi stancherei anche di quello di Nadia Cassini!
![]() |
| Uff, che noia... |
Un'altra mette solo foto melense accompagnate da frasi ancor più stucchevoli.
Un esempio? Un neonato addormentato con accanto la frase: "Solo se i tuoi sogni saranno puri come i suoi, potrai realizzarli".
Quindi immagino che il threesome con Cobie Smulders e Zooey Deschanel sia fuori discussione.
![]() |
| Così, tanto per dire... |
E io, invece?
Beh, il mio ruolo è un po' quello del "divulgatore": quando vedo qualcosa che mi piace, la piazzo su Facebook.
Che poi, in fondo, è quello che facevo anche prima inviando decine di mail in copia. Ora è più semplice: un clic e via!
E quindi invado le bacheche dei miei amici con link su cinema, musica, politica, strisce dei Peanuts e pensierini vari.
E mi sembra appena giusto.
Però Pinolo mi ha tolto l'amicizia.
domenica 12 febbraio 2012
Ubaldo
La Madonna mi guarda con aria severa, mi punta contro il suo indice intimidatorio e chiede: "Figliolo, perché dici queste cose su di me? Che ti ho fatto di male?".
Immediatamente dirigo il suo sguardo sul cancello di casa mia. Quasi nello stesso istante, lancia un'accusa pesantissima sull'onestà del suo unico figlio concepito senza peccato e sparisce.
Dietro la falsa protezione del ferro battuto, in attesa che io risponda alla sua citofonata e gli conceda di entrare in casa mia, c'è Ubaldo.
Ubaldo Silvestri, classe 1972 come me, ex compagno del liceo. Una trappola mortale.
Che faccio? Rispondo o no? Faccio finta di non essere in casa? Pinolo mi guarda terrorizzato e mi intima: "Ma che ci stai anche a pensare? Allontanati da quel citofono!".
Non sono convinto... magari stavolta ha un motivo serio per venirmi a rompere le scatole di sabato, con la NEVE!
Dopo una breve colluttazione con Pinolo, che vinco solo lanciando una manciata di croccantini lontano (ma che mi causa una leggera incrinatura di due costole), alzo il ricevitore.
"Chi è?", chiedo, sperando di ricevere come risposta "Natalie Portman in preda a un attacco di ninfomania".
"Apri, so' io...", risponde lui con il tono strascicato che ha sempre quando sta per accendere una smerigliatrice per passarla sul mio povero scroto.
Ormai sono fottuto. Pinolo, sgranocchiando gli ultimi croccantini, mi guarda con un misto d'odio e disprezzo.
"Ciao, Fa'... nun poi capi'!", esordisce subito. E io mi incazzo. Mi incazzo ancora, dopo tanti anni. Perché "non posso capire"? Forse perché sono uno stronzo arido senza cuore? Ok, magari è vero... ma non sottolinearlo, no?
Si siede e, senza nemmeno fingere di interessarsi alla mia vita, mi snocciola tutto un repertorio che oramai conosco a memoria da quasi 25 anni.
Ubaldo Silvestri è innamorato. E non ha speranze. E quindi non si dichiara. E si tiene tutto dentro.
Con tutti. Tranne che con ME.
Io devo sopperire a 5 miliardi di fottutissime persone che non ascolteranno mai i suoi dolorini adolescenziali. 10 miliardi di orecchie e altrettante palle! E la forza per fracassare tutti questi organi si riversa direttamente sui miei con un impatto da battaglia del fosso di Helm.
![]() |
| E scusate se è poco... |
Ubaldo Silvestri è SEMPRE stato innamorato senza speranze. Da quando lo conosco. Ma soprattutto è sempre circondato da un'umidiccia aura di autocommiserazione, che ai miei occhi me lo fa apparire come uno di quei disgustosi lombrichi tagliati a metà che i bambini cattivi ti infilavano nel panino della merenda alle elementari.
E se non ve li infilavano, vuol dire che quei bambini stronzi eravate voi.
"Ubi, che ti devo dire... ci risiamo un'altra volta? Lo sai cosa posso risponderti, saranno cento volte che facciamo questo discorso..."
"Ammazza che amico, però... te l'avevo detto che non potevi capire!"
E se lo sapevi, perché allora sei venuto qui, brutto smerigliaminchie?
In quel mentre, la Madonna si affaccia un attimo alla finestra: lancia uno sguardo inorridito e scappa nuovamente, inseguita da Pinolo.
C'è un vecchio conto in sospeso, fra Pinolo e la Madonna. Ma questa è un'altra storia.
Ubaldo sembra quasi intenzionato ad andarsene. Forse stavolta non rischio la sterilità, quasi non ci credo.
E faccio bene a non crederci...
Appena lo vedo lanciare un'occhiata alle mie spalle, capisco. Dei tanti pensieri che contemporaneamente mi assalgono la mente, la quasi totalità accosta personalità religiose d'alto rango ai protagonisti della simpatica banda Disney.
Alle mie spalle, c'è l'arma più pericolosa da tenere in casa quando ci sia Ubaldo Silvestri nelle vicinanze: la mia chitarra.
"Ti faccio sentire l'ultima canzone che ho scritto? E' dedicata a lei!", è la sua palese dichiarazione di guerra.
Inizia a cantare e parte un tripudio di lacrime di gabbiano, schiume del mare, pugni contro i muri e, curiosamente e inspiegabilmente, soldati in una bisca. Il tutto inframezzato da "Dirididdì e diriddiddadda". E lì rimpiango il "Fancullallì fancullallero" dei Tenacious D.
Cerco di distrarmi pensando a cose più piacevoli, tipo una chiacchierata di un paio d'ore con due testimoni di Geova inferociti, ma è inutile: versi abominevoli come "Sirena bionda, l'hai visto il mare a novembre?" si insinuano comunque nelle mie orecchie, portandomi a elaborare nuove e sconvolgenti rivelazioni sulla reale natura della Santissima Trinità.
Finalmente, Ubi-Wan Kenubi termina il suo strazio con un volo pindarico fra "grida di silenzio" e "perle di dolore" e assume la posa post-finale.
Io ODIO la posa post-finale.
Fondamentalmente, suona l'ultimo accordo. Poi rimane fermo a guardare verso il basso per alcuni secondi, tira un gran respiro e tira su la faccia fissandomi dritto fingendo di stare trattenendo le lacrime.
In quei momenti, vorrei tanto aprire un parcheggio per TIR nel suo culo al grido di "Avanti, che c'è posto anche per tre alla volta! Oggi è gratis, correte!".
![]() |
| Non chiedetemi per quale motivo, inserendo come ricerca "culo parcheggio TIR", esca fuori quest'immagine. Comunque, l'espressione di D'Alema rende bene l'idea. |
"No, beh... interessante. Il giro armonico è particolare", affermo senza nemmeno fingere un seppur minimo interesse.
Mi restituisce la chitarra e se ne va quasi senza salutare. Vorrei gridargli contro: "Sì, grazie! Non posso lamentarmi. Sono ancora single, ma va bene così. No, il ginocchio va molto meglio e ho anche ricominciato a fare gli esercizi. Il lavoro? Gennaio è sempre un mese morto, ma qualcosa si sta muovendo. Grazie ancora per avermelo chiesto, eh?".
Ma so che sarebbe tutto inutile.
Mette in moto la macchina e sparisce. Mi sembra che la casa stessa tiri un sospiro di sollievo.
Pinolo rientra in casa da una finestra della cucina. E' un po' arruffato. "Dovresti vedere come sta messa lei!", mi risponde trionfante.
Ma c'è qualcosa non va. Qualcosa che si è insinuato dentro di me, come il vermone che Kahn inserisce nell'orecchio di Checov.
![]() |
| Prima Il Signore degli Anelli, poi Tenacious D e ora Star Trek... OK, con questo tasso di nerditudine posso pure mettere in preventivo altri tre anni almeno da single. |
Cerco di resistere, ma non c'è niente da fare. E' più forte di me. Imbraccio la chitarra, sparo la posa da pre-inizio (respiro, sguardo concentrato e testa inclinata con un'espressione come se non riuscissi a sentire bene qualcosa) e attacco: "Sirena bionda, l'hai visto il mare a novembre?".
Iscriviti a:
Post (Atom)



































